
BM 12/2025 – Proposte di lettura
Le proposte di lettura di BM per dicembre 2025 aprono con due volumi sulla giustizia nell’Europa e nell’Italia medievali, entrambi editi dalla Cambridge University Press. Restando nel Medioevo, segue un libro sulla storia sociale della carcerazione.
La giustizia sociale è uno degli argomenti trattati nel volume che chiude questa rassegna, con il quale ricordiamo la figura di Gisela Bock: storica tedesca tra le più influenti del secondo Novecento e co-fondatrice dell’International Federation for Research in Women’s History – IFRWH; con i suoi studi sul lavoro di cura e sulla riproduzione sociale ha dimostrato come la vita delle donne debba essere parte fondamentale della narrazione storica.
Le presentazioni, quando non indicato diversamente, sono tratte – e tradotte – dal sito dell’editore (link sul titolo del volume). Come sempre, aspettiamo le vostre proposte e osservazioni, che potrete inviare a rosalba.mengoni@cnr.it, oppure contattandoci sulla pagina Fb: isem cnr.
| Jonathan R. Lyon: Corruption, Protection and Justice in Medieval Europe: A Thousand-Year History, Cambridge University Press, 2023. xx + 417 pp., ISBN: 9781009074711
Anteprima, indici e introduzione sul sito web dell’editore. Una recensione di R. Zehetmayer in Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung, Vol. 132, n. 1/2024 (in lingua tedesca); un’intervista con l’autore su The Medieval Podcast Medievalist.net. |
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Cos’era un “avvocato” (Latino: advocatus; Tedesco: Vogt) nel Medioevo? Quali responsabilità derivavano dalla sua posizione e come sono cambiate nel tempo? Con questo studio innovativo Jonathan R. Lyon sfida lo standard narrativo di una Europa “medievale” marcata dal solo feudalesimo e dal signoraggio contrapposta ad una Europa “moderna” di governo, burocrazia e Stato. Focalizzandosi sulla posizione dell’avvocato, l’autore sostiene la continuità di pratiche corrotte di giustizia e protezione tra il 750 e il 1800. Questo volume segue lo sviluppo del ruolo dell’avvocato ecclesiastico dal periodo Carolingio in poi, spiegando i motivi per cui questa posizione fu associata con il violento abuso di potere nelle proprietà delle chiese. Quando, dopo il 1250, altri tipi di avvocati divennero comuni in Germania e nei dintorni, compresi gli avvocati territoriali e urbani, essi non ricoprirono cariche nelle burocrazie in via di sviluppo. Tuttavia, utilizzarono anch’essi pratiche simili a quelle messe in atto dagli avvocati ecclesiastici approfittando illecitamente della loro posizione, e mettendo quindi in discussione le argomentazioni accademiche sul declino del signoraggio violento e sull’ascesa della responsabilità governativa nella storia europea. Il volume fornisce una narrazione cronologica della storia degli avvocati che sintetizza la mole di studi tedeschi e francesi per il pubblico di lingua inglese, offre un resoconto alternativo dell’ascesa del governo, della burocrazia e dello Stato dal XII secolo in poi, sfida le divisioni standard della storia europea nei periodi “medievale”, “rinascimentale” e “moderno” mostrando importanti elementi di continuità nelle pratiche di potere. (Dal sito dell’editore)
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Trevor Dean: Crime and Justice in Late Medieval Italy, Cambridge University Press, 2007, 238 pp., ISBN: 9780521864480
Indice sul sito dell’editore; anteprima sul sito Amazon. Recensioni soltanto attraverso Biblioproxy: G. Kumhera su Renaissance Quarterly, Vol. 61, n. 2/2008, Biblioproxy; T. Kuehn su Speculum, vol. 83, n. 4/2008, sulla piattaforma Jstor, Biblioproxy; C. Bruschi su The English Historical Review, Vol. CXXV, n. 512/2010, Biblioproxy |
In questo importante studio, Trevor Dean esamina la storia del crimine e della giustizia criminale nell’Italia dalla metà del III alla fine del XV secolo. Il volume contiene le tipologie di reati più perseguiti, come violenza, furto e offesa, insieme alla stregoneria e ai crimini sessuali raramente perseguiti. Utilizzando fonti diversificate e innovative, comprendenti leggi, opinioni legali, procedimenti giudiziari, cronache e opere di narrativa, Dean dimostra come la conoscenza della storia della giustizia criminale può ampliare la nostra comprensione del Medioevo. Questioni e strumenti della giustizia criminale riflettono la struttura e il funzionamento del potere statale; essi sono stati strumenti essenziali nell’evoluzione delle città e hanno procurato materia prima per le opere narrative. Inoltre, lo studio dei documenti giudiziari fornisce informazioni su una vasta serie di situazioni sociali, dalla violenza domestica all’oppressione delle minoranze etniche. (Dal sito dell’editore)
| Guy Geltner: The Medieval Prison: A Social History, Princeton, Princeton U.P. 2008; pp. xviii + 197, ISBN: 9780691162058
La prigione medievale: una storia sociale, Traduzione a cura di Alessandro Vanoli, Viella, 2012, pp. 232, ISBN: 9788883349416
Anteprima su Amazon: Inglese – Italiano. Recensioni su Biblioproxy: S.K. Cohn, The English Historical Review, Vol. CXXV, n. 512/2010; R.I. Moore, Journal of Social History, Vol. 43, n. 4/2010; N. Şenocak, Law and Hisory Review, Vol. 28, n. 1/2010 |
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La società medievale non aveva una «mentalità persecutoria»: al contrario di quanto si pensa, era in realtà molto più sfumata nella definizione e nel trattamento dei suoi elementi marginali. Guy Geltner lo dimostra esplorando ogni sfaccettatura della carcerazione tardomedievale – dal terrore provato al momento dell’arresto al rilascio, all’evasione o alla morte – fino a operare una vera e propria riscrittura della storia penale. La prigione medievale mette infatti in discussione l’idea, comunemente accettata, secondo cui la prigione moderna sarebbe il frutto della scienza penale illuministica – che per prima pose l’accento sulla capacità dell’uomo di riformare la propria anima – rintracciando la nascita di tale istituzione nel medioevo, e più precisamente nel tardo XIII secolo. L’autore ricostruisce con attenzione la vita all’interno delle mura delle carceri di Venezia, Firenze e Bologna, oltre che di molte altre città europee. Quella che emerge è l’immagine di una prigione che per alcuni suoi elementi sembra anticipare di fatto le moderne istituzioni carcerarie, ma che per altri ci appare spesso inaspettata: posta spesso al centro della città, i detenuti potevano godere di frequenti contatti con la società esterna, dato che non vi erano rinchiusi ma piuttosto “tenuti” in una versione più coercitiva della vita di tutti i giorni. (Dal sito dell’editore Viella)
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Gisela Bock: Frauen in der europaischen Geschichte: vom Mittelalter bis zur Gegenwart, Munchen, C.H. Beck, c2000; pp. 393, ISBN: 3406461670
Le donne nella storia europea. Dal Medioevo ai nostri giorni, Traduzione a cura di Benedetta Heinemann Campana, Laterza, 2023; pp. 496, ISBN: 9788858151778 Indice ed estratto sul sito di Laterza. Presentazione dell’autrice su History Cooperative. Una recensione OA di Rebecca Rogers su Revue d’histoire moderne et contemporaine, Vol. 55, n. 1/2008 scaricabile in .pdf da Research Gate |
Un excursus affascinante sulle condizioni della vita e del lavoro femminile in Occidente dal Medioevo a oggi. Affascinante anche perché, come disse Theodor Fontane: «Non vedo perché ci si debba sempre occupare degli uomini e delle loro battaglie; di solito la storia delle donne è molto più interessante». Giulia Borgese, “Io Donna – Corriere della Sera”. Nel quadro di una storia culturale delle relazioni fra i sessi, Gisela Bock descrive la situazione di vita, di lavoro e giuridica delle donne europee dal Medioevo a oggi, i loro ideali e le loro realtà, la loro faticosa lotta per i diritti civili, politici e sociali. E getta uno sguardo colto e appassionato su uno dei più importanti temi della storia europea. Donne e libertà: la storia lunga mezzo millennio di una ricerca contrastata e difficile. (Dal sito dell’editore Laterza)
[Gisela Bock] ha riscritto la Storia, […] ha guardato dove quasi nessuno guardava […] In “Le donne nella storia europea”, ha tracciato una strada che va dal Medioevo ai nostri giorni, restituendo dignità e presenza a generazioni di donne che non comparivano nei libri di storia. (Dalla pagina Fb Labodif)
A cura di Rosalba Mengoni
Articolo pubblicato il 22 Dicembre 2025









