Ottavo incontro con i Nobel per la Letteratura: Gabriel García Márquez, cent’anni di solitudine, 5 marzo, Bormio

A Bormio, il 5 marzo, presso la Sala Congressi «Bormio Terme» si terrà l’evento Parole e immagini dal titolo «Ottavo incontro con i Nobel per la Letteratura», organizzato dalla Banca Popolare di Sondrio e dalla Commissione Cultura del Comune di Bormio. Saranno presenti, tra gli altri, Leo Schena (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia), a cui è affidato il coordinamento dell’incontro e Patrizia Spinato (Responsabile della Sede di Milano del Cnr-Isem ), specialista in Letteratura ispanoamericana.

Esattamente quarant’anni or sono, l’Accademia di Svezia decise di insignire con il Premio Nobel per la Letteratura il giornalista e narratore colombiano Gabriel García Márquez, precisamente per il romanzo Cent’anni di solitudine.

Pubblicato a Buenos Aires nel 1967 dalla casa editrice Sudamericana, conobbe un successo straordinario e fu tradotto, tra i primi, in italiano, da Enrico Cicogna già nel 1968. Complice una favorevole cordata editoriale e critica, il romanzo segnò la rapida ascesa della narrativa ispanoamericana, detta “del boom”, che da questo momento divenne universalmente nota.

Pochi hanno resistito al fascino di Macondo e alla saga della famiglia Buendía, sviluppata nel corso di venti lunghi capitoli: in un clima favoloso e irreale, Gabo dà vita ad un universo proprio, che coniuga i ricordi della sua infanzia con una fantasia debordante. L’insolito incombe e vivifica il realismo di un mondo arido, desolato, polveroso, miserabile ed opprimente.

Il sentimento tragico della vita permea la maggior parte degli scritti del narratore colombiano, ma al tempo stesso costituisce la cifra di un’incontenibile forza vitale, sincretica, che si estende a tutta la letteratura latinoamericana e la eleva, riscattandone il valore intrinseco e l’originalità.

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