BM 08/2025 – Proposte di lettura

 

Le proposte di lettura di BM per agosto 2025 sono dedicate al Mediterraneo. Cominciamo con un volume che, dopo i lavori di Braudel, riprende il discorso sul rapporto tra uomo e ambiente mediterraneo; pubblicato in inglese nel 2000 viene pubblicato in italiano nel 2023 con una nuova introduzione. Proseguiamo proponendo  L’asino e il battello, volume di cui abbiamo parlato nella BM dello scorso febbraio, a proposito di una discussione in corso sulle affermazioni di Wickham. Seguiamo ancora le orme di Braudel con una nuova lettura delle narrazioni lungo le frontiere tra Islam e cristianesimo, per poi parlare di un tema che vede coinvolte tutte le persone che amano la Dieta Mediterranea. Dagli argomenti trattati durante la Terza Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, tenutasi a Bari nel 2022, è nato un volume che coinvolge non solo alimentazione e sistema agro-alimentare, ma anche salute, società e tecnologia. Infine, usciamo dal nostro Mediterraneo per andare verso un altro luogo di incontri e rotte marittime per conoscere arte, cultura e società del Mar dei Caraibi.

Le presentazioni, quando non indicato diversamente, sono tratte – e tradotte – dal sito dell’editore (link sul titolo del volume). Come sempre, aspettiamo le vostre proposte e osservazioni, che potrete inviare a rosalba.mengoni@cnr.it, oppure contattandoci sulla pagina Fb: isem cnr.

 

Peregrine Horden, Nicholas Purcell: The Corrupting Sea: A Study of Mediterranean History, London: Wiley Blackwell Publishers, 2000. Pp. xiv + 761, ISBN 978-0631218906

Federico Santangelo (a cura di): Il mare che corrompe. Per una storia del Mediterraneo dall’età del ferro all’età moderna, Carocci, 2024, 608 pp., ISBN 978-8829020607

 

Indici ed estratti sui siti web degli editori. Parte di una recensione di Antony Molho su Journal of World History, Vol. 13, n. 2/2002. Una recensione OA di Alexis D’Hautcourt su Revue belge de Philologie et d’Histoire, Anno 2001, Vol. 79/1

The Corrupting Sea è una storia delle relazioni tra i popoli e il loro ambiente nella regione mediterranea nell’arco di circa 3.000 anni. Il volume offre una nuova analisi delle relazioni in termini di microecologie e le reti spesso estese a cui appartengono (da Wiley).

Dopo i lavori di Fernand Braudel, The Corrupting Sea è stato il primo studio ad affrontare il rapporto fra uomo e ambiente nella regione del Mediterraneo nell’arco di circa tremila anni. A oltre venti anni dalla sua pubblicazione originale, questa edizione italiana, corredata di una nuova introduzione degli autori, sottolinea la dimensione ecologica e il ruolo della connettività nella storia mediterranea, testimoniando la lungimiranza e attualità del modello interpretativo di Horden e Purcell (da Carocci).

 

Chris WickhamThe Donkey and the Boat: Reinterpreting the Mediterranean Economy, 950-1180, Oxford University Press. 2023. xl + 795 pp. ISBN: 978-0198856481

Dario Internullo (traduzione e cura): L’asino e il battello: Ripensare l’economia del Medioevo medievale, 950-1180, Viella, 2024, ISBN: 979-1254694985

 

Indici sui siti web degli editori, un’anteprima in inglese su Amazon. Una scheda di Lorenzo Tabarini sul sito web Mondadori Education; due recensioni OA: Caroline Goodson su EHR, Vol. 140, n. 602/2025; Michele Campopiano sul sito Jacobinitalia. Un commento critico di Álvaro Carvajal Castro e Carlos Tejerizo-García su Studia Historica, Historia Medieval, Vol. 43, n. 1/2025.

Sull’argomento, una lezione dell’autore, Università di Birmingham, 2008.

Un nuovo resoconto sull’economia mediterranea tra il X e il XII secolo costringe i lettori a riconsiderare completamente la logica alla base dei sistemi economici medievali. Chris Wickham riesamina documenti e fonti archeologiche per fornire un dettagliato resoconto su entrambe le singole economie e le loro relazioni reciproche. […] Questo è il primo libro in assoluto a fornire un resoconto comparativo completo e dettagliato delle regioni del Mediterraneo in questo periodo, delle loro economie interne e delle loro relazioni. (Traduzione dalla presentazione della Oxford University Press).

Troppo spesso il Mediterraneo medievale viene ancora oggi interpretato alla luce di paradigmi obsoleti, che si basano sulla presenza o sull’assenza degli europei nelle reti commerciali che connettono le varie regioni intorno al mare. Ponendosi sulla scia del suo precedente, monumentale lavoro sui secoli V-VIII, in questo libro Chris Wickham offre uno sguardo sul tema totalmente nuovo. […] lo storico traccia così un quadro comparativo delle più importanti macro-regioni mediterranee fra X e XII secolo […]. Ricostruendo anzitutto i processi economici interni, quelli che favorivano lo spostamento di merci sulla terra a dorso d’asino, e procedendo poi alle loro connessioni esterne, che invece facevano leva sui battelli carichi di merci gestite da mercanti, Wickham porta il lettore a ripensare completamente la struttura, le dinamiche e la logica di base delle economie medievali. (Dalla presentazione dell’editrice Viella).

 

Steven Hutchinson: Frontier Narratives: Liminal Lives in the Early Modern Mediterranean, Manchester University Press, 2020; pb. 2022; pp. 240, ISBN: 9781526146434

 

 

L’indice e il riassunto dei capitoli sulla piattaforma Jstor.

Una recensione OA: Borja Franco Llopis su Sharq Al-Andalus, N. 23/2019-2021 (Universidad de Alicante); e due abstracts: Daniel Hershenzon su The English Historical Review, giugno 2025; Ana Laguna su Hispanic Review, Vol. 90, n. 2/2022.

Il volume tratta, attraverso generi e lingue, della rappresentazione dell’interazione umana nelle zone di frontiera del Mediterraneo nella prima età moderna. La divisione tra musulmani e cristiani nella regione diede origine a un insolito tipo di schiavitù, favorì un’ondata di conversioni all’Islam e offrì un habitat ideale per il martirio cattolico. L’autore sostiene che identità e alterità erano molteplici, che non ci fu alcuna guerra tra Cristianesimo e Islam e che il commercio prevalse sull’ideologia e sul dogma. Ispirato da Braudel, che afferma che “il Mediterraneo parla a più voci; è una somma di storie individuali”, il libro si sforza di consentire alle popolazioni mediterranee della prima età moderna di parlare per sé stesse.

 

Sandro Dernini, Roberto Capone (eds)Sustainable food systems. Change of route in the Mediterranean, CIHEAM-Bari – Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranées – Mediterranean Agronomic Institute of Bari; Bari, 2024, pp. 228, ISBN: 978-2853526265

 

Volume scaricabile OA in .pdf

 

Una recensione OA su New Medit, n. 3/2024.

Il libro “Sustainable food systems. Change of route in the Mediterranean” affronta il grande tema della sostenibilità dei sistemi alimentari con un approccio transdisciplinare che consente di affrontare le complessità dell’intero sistema alimentare, dalla produzione al consumo, e di rimarcare il ruolo vitale che la Dieta Mediterranea riveste nei diversi settori, riconoscendo le relazioni e le interdipendenze tra gli ecosistemi.

Influenzato dalle discussioni della Terza Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, organizzata dal CIHEAM di Bari nel 2022, il libro nasce come prosecuzione ideale di una navigazione culturale che esprime la necessità di un cambiamento nella visione dei sistemi alimentari del Mediterraneo, con il passaggio dalla produzione agroalimentare al consumo sostenibile e con la Dieta Mediterranea e i consumatori al centro di tale cambio di rotta. Proprio su tali presupposti, il CIHEAM è impegnato nella costruzione di una sua visione sulla sostenibilità dei sistemi alimentari nel Mediterraneo e di un relativo piano d’azione attraverso l’implementazione di progetti cooperativi congiunti. (Dal sito CIHEAM).

 

Gámez Casado, Manuel y Bueno Jiménez, Alfredo (eds.)Un mar de encuentros. El Caribe: arte, sociedad y cultura (siglos XV-XVII), Madrid/México, Ediciones Complutense / Universidad Anáhuac México / Colegio de Michoacán, 2023, pp. 325; ISBN 978-8466937986, ISBN (PDF): 978-8466937993

 

 

Due recensioni OA: Guadalupe Pinzón Ríos su Anuario de Estudios Americanos, Vol. 81, n. 2/2024; María Montserrat León Guerrero su Ciencia y Sociedad, Vol. 49, n. 2/2024.

Presentazione del libro sul canale FIL Minería.

Il rapporto esistente tra il patrimonio artistico caraibico e i conflitti geopolitici avvenuti lungo le coste del suo mare è stato argomento di studio ricorrente tra diverse generazioni di storici e storiche. La localizzazione strategica dei principali porti del Caribe richiedeva un’articolazione del sistema di protezione in grado di assicurare la circolazione di merci, prodotti e persone lungo le rotte tracciate dalle potenze europee presenti in questo mare. Il volume apporta nuovi contributi sulle relazioni esistenti tra lo sviluppo politico e strategico della Corona spagnola nei Caraibi, e l’attività culturale vincolata alle necessità di controllo del territorio. Tali requisiti costituivano un incentivo, non solo per la costruzione dei primi sistemi di difesa in città come Cartagena de Indias o La Habana, permettendo la protezione contro le minacce inglesi e olandesi, ma anche per la circolazione di un insieme di beni sotto forma di sculture, dipinti o altri oggetti che arricchirono gli arredi di diverse città e istituzioni. è proprio l’integrazione in un contesto globale di questi temi, l’obiettivo principale del volume, che apporta una nuova visione della cultura e della società caraibica durante i primi conflitti dei Caraibi.

 

BM 08-2025

 

A cura di Rosalba Mengoni

 

 

Articolo pubblicato il 4 Agosto 2025

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