
La Biblioteca Centrale del CNR, in continuità con il progetto GLAM realizzato in collaborazione con Wikimedia Italia, propone un laboratorio educativo dedicato alla cartografia e alla cultura digitale, nell’ambito dell’iniziativa Mappa della Città Educante del Comune di Roma. Il laboratorio mira a incentivare nei ragazzi e nelle ragazze la curiosità rispetto a competenze di lettura critica e utilizzo delle carte geografiche, sensibilizzandoli/le all’uso consapevole degli strumenti digitali e al valore del patrimonio culturale e geografico.
L’ISEM partecipa al progetto grazie alla presenza di Luisa Spagnoli, che il 19 maggio proporrà il secondo dei due laboratori sul mestiere di geografo. Il laboratorio, dal titolo “Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale” è frutto delle ricerche condotte per la realizzazione del geoportale ferroviaciclabilelucana.it e del progetto in corso dal titolo “Verso la costruzione di una mappa multimediale di Roma Capitale”.
Il contributo intende analizzare la convergenza metodologica tra l’esperienza di ricerca-azione condotta dall’Istituto ISEM-CNR sulla riconversione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese e il progetto GLAM promosso dalla Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR. L’analisi si focalizza sul potenziale della digitalizzazione e degli ecosistemi digitali aperti come attivatori di processi partecipativi per la rigenerazione dei territori marginali, con particolare riferimento a un contesto territoriale, quello del Lagonegrese-Pollino in Basilicata, caratterizzato da diverse criticità riconducibili, principalmente, alle problematiche che affliggono molte aree interne del Paese. Attraverso un approccio transcalare e place-based, la ricerca ha operato una sintesi tra il recupero della memoria storica dell’infrastruttura ferroviaria e la sua rifunzionalizzazione in chiave di mobilità dolce, trasformando il dato “tecnico” in uno strumento di consapevolezza civile e resilienza territoriale.
La sinergia tra le due progettualità ha permesso di elevare la scala dell’intervento, passando dalla dimensione locale/regionale a quella globale grazie all’integrazione del modello Wikimedia. Il progetto ha evidenziato la necessità della transizione da una fruizione passiva del patrimonio documentale a una forma di “cittadinanza attiva”, dove la popolazione locale e le istituzioni scolastiche collaborano alla co-costruzione di narrazioni territoriali e “cartografie sensibili”. L’impiego di tecnologie avanzate, quali la modellazione 3D e la realtà virtuale, ha garantito la trasformazione del patrimonio ferroviario in un capitale informativo accessibile e condivisibile.
In tale contesto, la dimensione formativa ed educativa emerge come il principale elemento di raccordo, configurando la ricerca non solo come studio del territorio, ma anche come fornitura di “mattoni digitali” indispensabili per l’autodeterminazione delle comunità. In altre parole, l’efficacia della rigenerazione territoriale non dipende esclusivamente dal recupero materiale delle infrastrutture, bensì dalla capacità di democratizzare l’accesso alla conoscenza, trasformando gli studenti e i cittadini in custodi attivi della memoria e promotori di nuovi percorsi di sviluppo sostenibile.
Per ulteriori informazioni: Wikipedia:Raduni/Progetti GLAM della Biblioteca Centrale Gugliemo Marconi del CNR – Wikipedia
Articolo pubblicato il 18 Maggio 2026




