Il Simposio, che si svolge a Roma dal 3 al 5 giugno, si propone di approfondire, in particolare, il contributo che i nomi geografici possono offrire al perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, mettendo in evidenza il valore della toponomastica quale strumento di conservazione della memoria storica, tutela delle identità linguistiche e culturali, educazione geografica, valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, nonché la sua valenza in supporto alle politiche di pianificazione e gestione sostenibile dei territori.
Paesaggi ferroviari lucani per la sostenibilità del territorio e lo sviluppo locale. Un cammino “green” lungo la Lagonegro-Spezzano […]

