The Global City. The urban condition as a pervasive phenomenon / La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo.

È stato pubblicato negli ultimi giorni del 2021 il volume The Global City. The urban condition as a pervasive phenomenon / La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo, imponente opera, in modalità digitale open access, da Aisu (Associazione Italiana di Storia Urbana) nella Collana “Insights, 1” (Torino, 2020).

In questi ultimi decenni l’urbanizzazione è diventata un fenomeno sempre più incalzante e soprattutto in fortissima crescita. La natura urbana ci appare come una condizione che attiene a una geografia plurale e diffusa di culture e di storie: una forma del vivere pervasiva, forse in parte prevaricante. Di pari passo, la spinta alla globalizzazione che deriva dall’attuale mondo economico ha avuto un impatto spaziale molto evidente con un importante epicentro nelle città, tanto per la diffusione su scala globale di espressioni che ne disegnano in maniera chiara l’immagine complessiva e lo skyline, quanto per i più sottili e capillari aspetti di funzionamento e le pratiche che ne investono la sfera sociale, economica, politica e culturale.

Questo il perché dell’imponente opera che raccoglie i risultati di un lungo lavoro triennale, straordinario e scrupoloso. Composto da sette tomi, numerati con lettere (A-G) per un totale di oltre 4.000 pagine, il volume raccoglie circa 400 saggi di studiosi internazionali e nazionali sul tema delle capacità e/o incapacità adattive e/o parzialmente adattive manifestate dalle città nel corso dei tempi fino ai giorni nostri, analizzando fasi storiche, contesti, sviluppi, relazioni, effetti ed eredità che ne hanno reso e ne rendono possibile la lunga storia.

Alessandra Cioppi ha contribuito all’opera offrendo i risultati delle sue ricerche in due volumi distinti. Il primo saggio «Mobilità, interculturalità e dinamiche istituzionali. Il Castello di Cagliari città aperta e città chiusa nel Mediterraneo medievale (secc. XIII-XV)» (pp. 391-402) è pubblicato all’interno del tomo B “Open Cities, Closed Cities. Institutions, Policies, Competition, Rights / Città aperte, città chiuse. Istituzioni, politiche, competizione, diritti”, a cura di Patrizia Battilani, Andrea Maglio, Luca Mocarelli, nel capitolo intitolato Mobility, Culture and Trade in Mediterranean Cities from the Middle Ages to the Contemporary Age / Mobilità, culture e commerci nelle città del Mediterraneo dal Medioevo all’Età contemporanea.

Il secondo contributo «Dall’hortus monasticus agli orti urbani. L’hortus modello di spiritualità, condivisione e produzione nella varietà del paesaggio medievale» (pp. 21-30) è edito nel capitolo Green Commons. Urban gardens as a factor of social integration in the contemporary city / Green Commons. Gli orti urbani come fattore di integrazione sociale nella città contemporanea, le cui pagine costituiscono parte del tomo G, curato da Salvatore Adorno e Raffaele Milani e intitolato “City and Environment in the Era of Anthropocene and Globalization / Città e ambiente nell’era nell’Antropocene e della Globalizzazione”. Il capitolo raccoglie in parte i risultati degli studi sviluppatisi nell’ambito del progetto Migrazioni & Mediterraneo del Cnr-Isem, in collaborazione con il Mipaaf, di cui Alessandra Cioppi è responsabile scientifico. All’assegnista di ricerca del progetto, Maria Elena Seu, va il merito del coordinamento di questa sezione per parte Cnr-Isem e la pubblicazione del contributo «Orti urbani e beni comuni: un’azione popolare» (pp. 31-40).

L’opera è liberamente consultabile al link: https://aisuinternational.org/la-citta-globale-the-global-city-download/