Monarchia e libertà. La destra femminile italiana e le donne liberali alla prova del 2 giugno. Un contributo di Domenica La Banca al progetto di ricerca “2 giugno: nascita, storia e memorie della Repubblica”

In un quadro storiografico piuttosto lacunoso, il contributo di Domenica La Banca, ricercatrice dell’Isem, è teso a riflettere e indagare le ragioni delle donne che il 2 giugno 1946 scelsero di votare per la monarchia al referendum istituzionale e gli spazi associativi, nello specifico l’Ande – Associazione Nazionale Donne Elettrici, in cui si impegnarono anche a seguito dell’esito referendario. Il punto di partenza è il seguente: la tesi della paura del “salto nel buio”, avanzata per spiegare le ragioni della scelta monarchica delle donne italiane, pare troppo semplicistica e abusata; ciò nell’evidente constatazione che molte delle donne che maturarono questa scelta lo fecero con ragione e convinzione. Lo mostrano, ad esempio, le biografie e le memorie di alcune delle protagoniste e le testimonianze orali delle donne che votarono al referendum istituzionale. Da quanto fin qui ricostruito, si fa strada la convinzione che questo filone di ricerca, come pure quello di più lungo periodo relativo alla storia dell’Ande, molto ancora possano dire dell’Italia repubblicana.

Il progetto di ricerca 2 giugno: nascita, storia e memorie della Repubblica è stato promosso dalla Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco) e sostenuto dalla Struttura di missione per gli anniversari nazionali. Nel corso del triennio 2018-2020, 30 ricercatori si sono confrontati con studiosi tra i più accreditati: il loro lavoro ha portato alla pubblicazione di tre volumi in un piano editoriale in cui interagiscono gli spazi della storia nazionale ed euro-americana, così come gli spazi territoriali e urbani, nell’indagine sia del processo di costruzione della democrazia, sia delle narrazioni sui caratteri e le aporie della “nazione repubblicana”. Nel quadro di una metodologia di ricerca attenta al nesso tra passato-presente-futuro nel “farsi” di quel decisivo “momento repubblicano”, il progetto “2 giugno” vuole incentivare un necessario ritorno alle fonti, con una loro diversificazione e complementarietà.

L’indice dei volumi si trova in questo link.