Luisa Spagnoli interverrà in occasione della Giornata di studi “Vie secondarie. Le aree interne nella letteratura di viaggio” (Roma, Società geografica Italiana 18 novembre), con una relazione dal titolo “Vie di comunicazione, itinerari di viaggio e narrazioni. Descrizioni paesaggistiche delle aree interne lucane tra il XIX e gli inizi del XX secolo”.

La giornata di studi si propone di approfondire il ruolo e le rappresentazioni delle aree interne nella letteratura di viaggio, articolando i contributi attorno a tre assi tematici: “Paesaggi”, “Vie di comunicazione” e “Saperi”. L’obiettivo è favorire un dialogo interdisciplinare attorno alla fonte odeporica e alle sue declinazioni nella costruzione e nella percezione dei territori marginali. Al contempo, l’incontro è concepito per interrogarsi su quanto tali scritture del territorio siano riconoscibili nelle odierne rappresentazioni delle aree interne, o se ricorrano, inversamente, profonde discontinuità da quelle letture.

Il contributo di Luisa Spagnoli (e Lucia Varasano) intende riflettere sul potenziale della ri-scoperta del patrimonio territoriale – in particolare di quello lineare – di aree caratterizzate da particolari condizioni di fragilità. Adottando una metodologia geo-storica a fonti integrate sono state individuate alcune tipologie di viaggio da cui emergono descrizioni/narrazioni di territori, paesaggi, di vie di comunicazione, di condizioni economiche e sociali, che, nell’insieme, ci permettono di approfondire e di conoscere l’eredità culturale dei luoghi analizzati e prefigurare scenari possibili di sviluppo. Le aree interne affrontate sono quelle che emergono dal viaggio di Giuseppe Zanardelli in Basilicata e di Richard Keppel Travel nelle province meridionali del Regno delle Due Sicilie.

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Articolo pubblicato il 12 Novembre 2025

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